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Carlo V

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CORPO DI BALLO

"Rinascimentale"

Era il 16 ottobre 1532, quando Carlo V, Re di Spagna e dei Paesi Bassi – Imperatore del Sacro Romano Impero, si fermò a Porcia mentre attraversava il nostro territorio dopo aver combattuto vittoriosamente contro gli Ottomani di Solimano il Magnifico.

La cittadina di Porcia, accoglieva quindi l'arrivo di un illustre personaggio e del suo seguito, grazie all'intervento di Alfonso di Avalois, Marchese del Vasto, Capitano Generale delle truppe spagnole in Italia, amico del Conte Antonio di Porcia. Le cronache dell'epoca narrano che, in onore di Carlo V, il quale sostò una notte al castello, venne organizzato un enorme e sontuoso banchetto.

Per ricordare questo avvenimento appartenente al passato della nostra cittadina, il Gruppo Storico Carlo V propone la ormai tradizionale Rievocazione Storica della sua visita alla Corte dei Conti di Porcia. La rievocazione, si svolge nel centro storico e ricorda il momento dell'ingresso dell'Imperatore e del suo seguito dalla porta sud delle mura e l'accoglienza accordatagli dal Conte Antonio e dai i nobili del castello. L'evento prevede anche la partecipazione di tamburini, sbandieratori o altri gruppi di spettacolo ed intrattenimento e si conclude con le danze rinascimentali.

Il Gruppo Storico Carlo V nasce nel 1987: è composto da circa 100 figuranti in costume cinquecentesco. Nel 1995 si allarga costituendo il Corpo di Ballo Rinascimentale composto da 13 ballerini i quali si esibiscono nelle danze del tempo seguendo fedelmente i passi codificati dai maestri dell'epoca.

I maestri di ballo del Rinascimento, non erano semplici coreografi, ma rendevano concreta la filosofia del ballare di quel periodo: “Con il ballo s'apprendono maniere grate in ricevere, rendere cortesia et honore e tutti quei portamenti che occorrono nelle creanze e insomma aggiunge grazie, bellezza e decoro appresso ai riguardanti” . E negli antichi trattati troviamo una dettagliata spiegazione sulla tecnica dei passi e sul significato che essi hanno all'interno della danza e in relazione agli altri ballerini.

L'eleganza e la ricchezza dei costumi e dei gioielli, il portamento e gli sguardi dei danzatori e la musica creano uno spettacolo che già all'epoca veniva così descritto: “Ballano i principi, e nel ballare più che in altre cose la loro gravità mostrano; ballano i cavalieri, e con ciò la loro leggiadria fanno vedere; ballano le dame ed ecco il vero mezzo di scoprire le grazie che serbano in tutti i movimenti attirando a sè lo sguardo complice del cavaliere. E chi di agilità, chi di prestezza e chi d'una e d'altra cosa ne riporta dagli spettatori lode non picciola.”

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